venerdì

Storia e libertà. Quattro passi con Hegel e Tolstoj





La storia non è concatenazione di accadimenti reali, né la descrizione riflessa degli stessi. La storia è sintesi di vita e pensiero. È al tempo stesso vita del pensiero e pensiero della vita. Il lavoro dello storico e quello del filosofo a tratti si confondono, come due lottatori che per respingersi devono rimanere abbracciati, sebbene residuino resti concettuali a ogni faticoso sforzo di identificazione.
Problematizzare la storia significa predisporre all'analisi critica l'essenza dello spirito, e al tempo stesso volgere lo sguardo verso la possibilità della libertà personale. Se l’uomo ha un potere decisionale nell’intreccio degli eventi, allora egli è libero come singolo, ma ammettendo ciò si costituisce una rappresentazione della storia discreta e falsificata. Per postulare la libertà occorre dunque negare la storia. Viceversa, se il motore della storia non si situa nell’intenzione individuale, non solo è quasi impossibile ogni ipotesi di spiegazione storiografica, ma anzi si deve negare la concepibilità stessa del libero arbitrio.
“La presenza della questione, anche se non espressa, del libero arbitrio dell’uomo si fa sentire a ogni passo della storia”
(L. Tolstoj)


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Buona lettura




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